Prefazione

Porti D'Italia e' il secondo progetto di qTp dopo Click&River del 2008.

E' un progetto certamente piu' impegnativo dove la realizzazione delle foto e' una componente importante ma non l'unica.

In Italia ci sono delle leggi, forse confuse e non troppo chiare o non troppo rispettate, che impediscono la ripresa delle zone portuali. Alcune aree sono piu' preservate di altre ma sostanzialmente il progetto non ha scelto un soggetto facile in quanto, spesso, i reportage dei fotografi e' stato preceduto da un trafila di pratiche burocratiche per arrivare ad avere il permesso di ripresa.

Naturalmente il soggetto non e' stato scelto a caso, si e' voluto dare al progetto pure un aspetto piu' impegnato cercando di insegnare che la fotografia non riguarda solo il momento del fatidico "click"..... ma spesso riguarda pure altre questioni.

Lungi da me il fatto di voler far diventare i partecipanti dei veri e propri reportagisti d' assalto. Ovviamente l'operazione coinvolge fotoamatori che spesso con le loro apparecchiature trovano un momento di quiete e tranquillita'.

Per noi, fotografi di qTp, la fotografia e' un hobby ma non ci vogliamo fermare dietro alle caratteristiche tecniche e tecnologiche della nostra apparecchiatura. Questo progetto e' l'esempio di un impegno che va aldila' del senso espresso dalle righe di un manuale tecnico di fotografia.

Si', la fotografia e' pure altro. E' rappresentazione personale di un tema, questo non necessariamente deve essere un tramonto e un fiorellino. Puo' essere la rappresentazione di un animale feroce, puo' essere il reportage di un confronto tra tifosi di calcio concorrenti. Insomma .... la fotografia e' un hobby come un altro e nasconde aspetti pure impegnati.

Esiste la pesca alla carpa dove il pescatore e' chiamato a passare lunghe ore assonnate su una riva di un lago tranquillo, vicino alla sua canna da pesca immobile. Naturalmente esiste la pesca di altura al marlin dove tutto si svolge in un combattimento dove pure la barca diventa poco sicura.

Naturalmente non giochiamo ad estremizzare, qTp non ha mandato i partecipanti al progetto in una zona di guerra. In Porti D'Italia sicuramente l'organizzazione non parte dal fatto che bisogna prepararsi la sera prima, con la batteria della reflex bella carica. Per alcuni ha significato rivolgersi piu' volte alle autorita' portuali per avere i permessi. Spesso qualche porta si e' chiusa sulle grande speranze di fare una bel reportage.

Pure per questa serie di motivi qTp ha rallentato lo sviluppo di questo progetto. Come Click&Rivers doveva aprirsi e chiudersi nell'arco di un anno ma questo non e' stato possibile. "Porti d'Italia" e' tutt'ora aperto e continuera' ad esserlo per molto. Sono state decise delle scadenze per l'inserimento delle foto. La prima e' febbraio 2010 che coincide con il varo del sito. Nell'arco del 2010 seguiranno altri due aggiornamenti ufficiali, dopodiche' il sito verra' inserito nei motori di ricerca rendendo celebre ed unico il progetto. Il progetto sara' reso noto agli organi media del settore e i partecipanti godranno qualche piccolo momento di prestigio.

Vi lascio alle pagine di "Porti D'Italia". Come in Click&Rivers ho dedicato una pagina ad ogni fotografo

Qtp non si assume responsabilita' alcuna per la pubblicazione delle foto spedite dai fotografi. Ogni immagine e' coperta dal copyright del relativo autore e, sia il webmaster e la redazione di qTp, non ha nessun diritto di proprieta' e nessun addebito di colpa per eventuali violazioni che l'immagine stessa puo' provocare. 

Giancarlo Farina

Porti d'Italia e' un progetto fotografico libero a cura della comunita' fotografica in rete qTp.it